Chi Siamo



John Wesley

Tratto da Wikipedia

(28 giugno 1703 – 2 marzo 1791) è stato un teologo inglese che ha fondato il movimento protestante del metodismo.

Il metodismo ha avuto tre tappe fondamentali: la prima all'Università di Oxford con la fondazione del cosiddetto Holy Clud (associazione devota), la seconda mentre Wesley era curato nella città statunitense di Savannah, in Georgia, e la terza a Londra dopo il ritorno di Wesley in Inghilterra. Il movimento ha preso forma dopo la terza tappa, intorno al 1740 con Wesley, insieme ad altri, istituendo predicatori locali e le società religiose per la formazione dei fedeli. Questo è stato il primo grande movimento evangelicale del Regno Unito. L'organizzazione metodista di Wesley includeva società in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda prima di diffondersi negli altri paesi anglofoni e non solo. Wesley ha diviso le sue società religiose in classi (classes) e gruppi (bands) per garantire istruzione religiosa ed assistenza capillare a tutti, in special modo alle classi povere.

I Metodisti, sotto la direzione di Wesley, sono diventati promotori di molte iniziative volte a garantire giustizia sociale, incluso la riforma della legge penale e movimenti abolizionistici. Wesley incentrò le sue riflessioni teologiche e spirituali su quella che chiamò perfezione cristiana, o santità del cuore e della vita. Wesley insisteva sul fatto che in questa vita ogni cristiano può giungere ad uno stato dell'anima dove l'amore di Dio, o amore perfetto, regna supremo nel cuore di ogni persona. Insisteva continuamente sull'usare i mezzi di grazia (means of grace) quali preghiera, meditazione delle Scritture, Santa Cena, ecc. come mezzi tramite i quali Dio trasforma i credenti. Wesley ad un certo punto della sua vita si staccò dalla chiesa anglicana e riteneva che anche il suo movimento avrebbe dovuto farlo.

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Chi Siamo

Le chiese valdesi e metodiste sono chiese cristiane che fanno parte della grande famiglia protestante (o evangelica) che vive e confessa la fede cristiana attenendosi all'essenziale, sotto il controllo costante della Bibbia e del suo messaggio. Il protestantesimo storicamente e' nato nel Cinquecento come risposta a un forte appello, rivolto all'intera chiesa cristiana, a tornare alla purezza e alla coerenza evangelica riformandosi ed eliminando abusi ed errori. Su questo invito a riformarsi la chiesa del tempo si divise.

Attorno a teologi come Lutero, Zwingli, Calvino e altri, molti si raccolsero per realizzare riforme locali, in attesa e nella speranza di un rinnovamento spirituale, sociale ed ecclesiastico che abbracciasse l'intera cristianita'. Nacquero cosi', soprattutto nell'Europa del centro e del nord, diverse chiese protestanti. In altri paesi la Riforma protestante fu soppressa con la forza. La cristianita' europea nel suo complesso rimase spaccata in due e la linea di separazione fra l'Europa cattolica e quella protestante fu spesso segnata da una frontiera di sangue.

Solo in epoca recente le chiese hanno imparato a riconoscersi in una comune fede cristiana, anche se le divisioni permangono a tutt'oggi. I protestanti tengono comunque a sottolineare con forza la loro dimensione cristiana ed ecumenica al tempo stesso, e la loro specifica vocazione di chiesa che , aperta al dialogo e alla collaborazione con le altre chiese, mantiene fermo il suo riferimento biblico centrale e la sua struttura di chiesa senza mediazioni ne' gerarchie.

In Italia

La forte fioritura protestante della prima meta' del Cinquecento non trovo' altro sbocco che la scelta tra il rogo e l'emigrazione. La sola eccezione fa quella dei valdesi, che esistevano fin dal XII secolo come dissidenza cristiana di dimensione europea e che nel 1532 erano confluiti nella Riforma diventando una chiesa riformata in senso stretto. I valdesi sopravvissero a sanguinose persecuzioni e ad un tentativo di sterminio totale nel 1686.

Nell'Ottocento

Valdesi e metodisti, insieme alle altre chiese evangeliche che nel frattempo erano sorte in Italia, diedero un contributo al Risorgimento e al rinnovamento spirituale e religioso del paese, creando una rete di comunita' dalle Alpi alla Sicilia. Un forte nucleo di valdesi esiste in Uruguay e Argentina e forma un'unica chiesa con i valdesi e metodisti italiani. Valdesi e metodisti sono in Italia circa 30.000 con un centinaio di comunita' e oltre cento pastori, di cui quasi il 20% sono donne. Relativamente poco numerosi, essi sono caratterizzati da una forte motivazione etica e sociale e dallo sforzo di uniformare all'evangelo la loro vita e la stessa organizzazione della chiesa. Insieme alle chiese battiste, luterane, l'Esercito della Salvezza e alcune chiese libere, essi fanno parte della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), che gestisce importanti attivita' comuni come il Servizio rifugiati e migranti, la rubrica televisiva Protestantesimo che va in onda su RAI DUE, il culto radio della domenica mattina su RAI Radiouno e il servizio stampa Nev.

Valdesi e Metodisti

Dal 1979 sono uniti nello stesso Sinodo, e come tali hanno stipulato nel 1984 un'Intesa con lo Stato che ne garantisce la liberta' di culto e di azione nei campi dell'assistenza, della solidarieta' sociale, dell'educazione e della cultura.

Dal 1993 il nome della Chiesa evangelica valdese - Unione dette chiese valdesi e metodiste, e' stato incluso fra gli Enti di culto che hanno accesso alla ripartizione dell'8 per mille dell'Irpef.

Oltre alle ordinarie attivita' di culto, di predicazione e di formazione, valdesi e metodisti svolgono attivita' culturali, di assistenza e di promozione sociale. Sul piano culturale hanno a Roma una Facolta' di teologia, a Torino la Casa editrice Claudiana e Centri culturali nelle principali citta'. Oltre agli istituti di accoglienza per anziani, bambini, ecc., le chiese valdesi e metodiste gestiscono centri sociali di forte impegno sul territorio, fra cui La Noce (Palermo), Servizio Cristiano (Riesi - CL), Il settimanale delle chiese valdesi, metodiste e battiste e' Riforma - L'Eco delle Valli valdesi.

I FONDAMENTI DEL PROTESTANTESIMO

Questi sono schematicamente i principi fondamentali del protestantesimo: La salvezza per grazia mediante la fede Il Dio libero, che si rivolge liberamente agli esseri umani, crea con loro un rapporto diretto e di coscienza che non ha bisogno di mediazioni sacerdotali. "Nel protestantesimo non esistono pertanto sacerdoti; la comunita' dei credenti riconosce e valorizza al suo interno diversi carismi e ministeri (pastorale, diaconato, insegnamento...).

La Bibbia come unica fonte di autorita'

Dio ha parlato per mezzo dei suoi profeti e in modo unico in Gesu' Cristo. La Bibbia e' percio' il fondamento primo della fede e della vita cristiana.

La Riforma ha cosi' definito il suo programma: Sola Scrittura, solo Cristo, solo per fede.

La Bibbia, e' la sola fonte di conoscenza, di orientamento per la Fede; Gesu' Cristo e' l'unica sorgente di salvezza, di speranza per gli uomini, la sola autorita' per la Chiesa; la Fede, cioe' l'accettazione del dono di Dio, e' l'unica via con cui l'uomo puo' giungere alla salvezza: quindi fondandoci sulla Bibbia non rendiamo alcuna venerazione o culto alla Madonna e ai santi, rifiutiamo l'autorita' del Papa sulla Chiesa, sui credenti, rifiutiamo il ministero sacerdotale come intermediario fra Dio e gli uomini come detentore del potere sacramentale, riconosciamo due soli sacramenti:
il Battesimo che e' segno della nostra morte e resurrezione in Cristo; la Cena del Signore, o comunione, o eucarestia, che e' il segno visibile della reale, ma spirituale, comunione con la persona e l'opera vivente di Gesu', della comunione fraterna fra coloro che credono il lui.

Un'etica fondata sulla responsabilita' e la liberta': Gesu' Cristo non ha insegnato una nuova legge che sostituisca l'antica, cioe' nuove regole o precetti., ma chiama uomini e donne ad una liberta' che si esercita nella responsabilita': per se' e per il prossimo, per la societa' e per il creato.

Una chiesa come assemblea dei credenti: La chiesa e' la societa' di coloro che in Cristo sono stati chiamati ad una nuova vita. Essa e' un'assemblea di eguali, nella quale l'Evangelo viene annunziato e i sacramenti correttamente amministrati. Non ha una sua forma necessaria o fissa, non ha gerarchie ma si amministra da sola sul piano locale, regionale e mondiale, senza ingerenze del potere politico e senza esercitare da parte sua alcun potere.